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La malattia viene diagnosticata in fase già avanzata quasi nell'ottanta per cento dei casi a causa della sintomatologia poco evidente
Tumore della bocca: attenzione alle alterazioni della mucosa orale e alle lesioni
La sede migliore è la lingua dove si manifesta nel 30 per cento dei casi ma può anche comparire sul labbro e nel cavo orale

In Italia secondo le recenti stime dell'Airc - Associazione italiana per la ricerca sul cancro - colpisce circa 4.500 persone dai 4O anni in su e comporta tremila decessi l'anno. È il tumore della bocca, una tipologia di cancro che di solito è diagnosticato in fase già avanzata, quando quindi la massa tumorale si è già ingrandita al punto da richiedere interventi particolarmente invasivi ma purtroppo spesso con scarsi risultati. "Pur insorgendo in una zona facilmente accessibile - spiega il dottor Valerio Partipilo specialista in chirurgia e odontoiatria, e neoconsigliere dell'Accademia internazionale di odontoiatria laser (AIOLA) - la malattia viene diagnosticata con ritardo quasi nell'ottanta per cento dei casi, quando è più alto il rischio che la lesione sia in fase avanzata, e quindi con impossibilità terapeutiche chirurgiche e mutilazioni estetiche parzialmente correggibili con interventi.
Le lesioni - prosegue lo specialista - trattate in uno stadio precoce hanno notevoli possibilità di remissione; la percentuale supera anche il 90 per cento dei casi. Molte forme di cancro risultano asintomatiche per lungo tempo e possono manifestarsi con un semplice arrossamento, diverse perciò le diagnosi differenziali, ad esempio, con una lesione traumatica, tra una candidosi o una forma di lichen orale o una lesione erpetica”.
La sintomatologia è poco evidente perché solitamente si presenta con una tumefazione persistente sulle mucose del cavo orale o sottoforma di ferita che non si rimargina. La sede migliore di questo tumore è la lingua dove si manifesta nel 30 per cento dei casi ma può anche comparire sul labbro e, soprattutto nei soggetti che abitualmente fumano e bevono bibite alcoliche, può manifestarsi nel cavo orale. Ai primi posti tra le sostanze che mettono a rischio la salute della bocca ci sono proprio il fumo e l'alcol anche se talvolta può essere causato da qualunque infiammazione cronica della gola.
Per quanto riguarda, invece, il tumore al labbro il fattore rischio è essenzialmente il sole a causa di esposizioni prolungate ai raggi solari ad esempio negli orari di punta. "Oggi è possibile inquadrare anche il paziente a rischio in relazione al fumo di sigarette, al consumo di alcolici e quindi in un rapporto stringente tra causa ed effetto. Pertanto - commenta il dottor Partipilo - nei controlli l'obiettivo è esaminare le mucose orali ricercando chiazze bianche o rosse, verificare l'aspetto delle mucose e verificare la mobilità della lingua. È importante palpare il pavimento della bocca e rilevare rigonfiamenti o durezze, dovuti a noduli, osservare il palato e verificare variazioni di colore o di tumefazioni o punti dolenti, nonché notare la presenza di eventuali ferite.
Quindi, una diagnosi tempestiva e corretta può essere efficace per prevenire il "tumore". Il più delle volte questo tumore è confuso, con altre malattie più frequenti e meno gravi quali, ad esempio, gli ascessi dentari o i tumori benigni. I ritardi della diagnosi sono solitamente causati dalla superficialità o dalla trascuratezza. Ecco perché è importante sottoporsi a esami specifici con una certa periodicità. La prevenzione è di massima rilevanza e si traduce in poche ma efficaci buone regole di vita come smettere di fumare, consumare maggiori quantità di frutta e verdura, migliorare l'igiene orale, non bere dosi eccessive di alcol, controllare periodicamente le protesi dentarie ed effettuare annualmente, superati i quarant'anni, una visita di controllo della bocca soprattutto se si consumano sigarette e alcolici.
Nel caso in cui si presenti una lesione sospetta della mucosa è opportuna sottoporla a biopsia attraverso il prelievo di una piccola porzione di tessuto. Qualora vi sia la certezza della presenza di questa tipologia di tumore, si procede con l'asportazione e con la successiva ricostruzioni dell'area lesa. In ogni caso dopo l'intervento chirurgico è necessaria la rieducazione alla fonazione e alla deglutizione coordinata con l'aiuto di personale specializzato. Sebbene colpisca generalmente in età matura, non è da escludere a priori l'eventualità che questo tumore colpisca soggetti giovani, specialmente se si tratta di persone che hanno l'abitudine di consumare tabacco e alcolici.
Per questo è importante porre attenzione a qualsiasi alterazione della mucosa orale o a lesioni, noduli, escrescenze mai avute prima. "Una visita di controllo, un'anamnesi approfondita, verifica dell'età, del sesso, del consumo di alcool e tabacco, dell'igiene orale e di pre-esistenza di malattie croniche tipo la cirrosi epatica - conclude il dottor Partipilo - può salvare la vita".

Corriere del Mezzogiorno – Domenica 11 aprile 2010

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